CRAL ENTI LOCALI SIENA


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Chi siamo


CONSIGLIO DIRETTIVO

Presidente - Doldo Claudio (Comune di Siena)

Vice-Presidente - Antonio Burroni

Segretario-Contabile - Dragoni Luciano (Comune di Siena)

Consiglieri del Comune di Siena:
Angelini Giorgio
Burroni Antonio
Ottaviani Brunello
Petrini Enrico
Zuncheddu Nicola


Tra.In
Parigi Stefano

Comune di Monteriggioni
Guerrini Laura

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STATUTO DEL CRAL ENTI LOCALI SIENA

art. 1

E' costituito in Siena un Circolo denominato "C.R.A.L. ENTI LOCALI" che associa i lavoratori del Comune di Siena, della Provincia di Siena e del TRA.IN.
art. 2

Il Circolo è un centro permanente di vita associativa a carattere unitario. Le attività culturali e i servizi messi in essere costituiscono un momento d'aggregazione sociale tra dipendenti.

Compiti del Circolo sono:

essere strumento per la crescita democratica mediante iniziative culturali, ricreative e sportive gestite dai lavoratori.

presentazione di proposte all'ente pubblico e partecipazione attiva alle forme decentrate di gestione democratica del potere locale, per un'adeguata politica del territorio e per l'utilizzazione e gestione sociale degli impianti e delle istituzioni culturali, turistiche, sportive e ricreative poste in essere dall'ente locale.

Il C.R.A.L. potrà gestire anche attività di carattere commerciale che siano necessarie per lo sviluppo dell'associazionismo e, secondo le proprie finalità, potrà acquisrle o cederle, nell'interesse delle attività sociali e dei propri soci.

Per tali scopi il Circolo provvede:

a raggiungere tutti quegli accordi atti a garantire l'economia e la funzionalità del Circolo ed a favorire il suo sviluppo;

a dare la sua adesione a quelle associazioni od Enti che possono favorire il conseguimento dei propri fini sociali;

Il Circolo non persegue alcuna finalità di lucro.

E' fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.
PRINCIPALI CAMPI D'INTERESSE
art. 3

Il Circolo è impegnato a promuovere ed a partecipare ad iniziative culturali, a sviluppare attività ricreative e sociali, programmi sportivi a carattere formativo ed amatoriale.
art. 4

Il Circolo ricerca e sviluppa un costante rapporto con tutti gli altri Circoli nel conseguimento dei fini esposti negli articoli precedenti.
art. 5

Il Circolo partecipa alla gestione collettiva dei servizi messi in essere da più Circoli, purché rispondenti a chiare finalità sociali, delegando suoi rappresentanti negli organismi di gestione. Il Consiglio del Circolo assicura la partecipazione dei soci alle iniziative. Al Consiglio del Circolo è riservato il giudizio sulla situazione giuridica e finanziaria di dette iniziative.
art. 6

Rapporti di aggregazione, anche temporanea con circoli e gruppi di lavoratori sono stabiliti sulla base di interessi in diretto rapporto con le finalità del Circolo. Il Consiglio Direttivo è competente a deliberare nell'ammissione di tali rapporti.
art. 7

Possono essere soci del Circolo tutti i dipendenti in servizio ed in riposo degli Enti di cui all'art. 1, nonché quelli appartenenti agli Enti di cui all'articolo precedente. Tutti coloro che rivestono la qualifica di socio, in base alle norme statutarie, maggiori di età, hanno diritto di voto.
art. 8

Al momento della sua ammissione il socio riceverà la tessera sociale del Circolo, documento atto a qualificarlo come tale. Le dimissioni da socio vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo ed all'Ente di appartenenza.
art. 9

I soci ed i loro familiari, hanno diritto di frequentare i locali del Circolo, e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dal Circolo stesso.
art. 10

I soci sono tenuti:

al pagamento della quota sociale;

* all'osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali.

art. 11

I soci sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:

* quando non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni ed alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
* quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali al Circolo.

Le espulsioni e le radiazioni saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri.

I soci radiati potranno, dietro domanda, essere riammessi dopo almeno sei mesi dall'avvenuta radiazione. Tali riammissioni saranno deliberate dalla prima assemblea dei soci.
PATRIMONIO SOCIALE
art. 12

Il patrimonio sociale è formato dai beni mobili ed immobili e dai valori.

Alla scadenza di ogni mandato consiliare dovrà essere presentato all'assemblea, a cura del Segretario, l'inventario del patrimonio regolarmente aggiornato.

Il patrimonio sociale è indivisibile.
art. 13

Le entrate del Circolo sono costituite da:

* l'ammontare dei contributi derivanti dalle quote sociali fissate in conformità di analoga deliberazione del Consiglio Direttivo;
* dai proventi derivanti dalle attività previste dall'art. 2, comma 2;
* le altre rendite patrimoniali;
* eventuali sovvenzioni, erogazioni o donazioni;
* il fondo di riserva.

BILANCIO
art. 14

Il bilancio, sottoforma di rendiconto economico finanziario, comprende l'esercizio sociale dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all'assemblea entro il 31 marzo dell'anno successivo.
art.15

Il residuo attivo del bilancio sarà devoluto come segue:

* il 5% al fondo di riserva per spese straordinarie deliberate dal Consiglio Direttivo;
* il rimanente a disposizione per le attività previste dal presente Statuto.

ASSEMBLEA DEI SOCI
art. 16

Le assemblee dei soci possono essere ordinarie e straordinarie. Le assemblee sono convocate con annuncio affisso nei locali sociali ed all'ingresso del posto di lavoro almeno cinque giorni prima della data stabilita, con indicazione dei punti posti all'ordine del giorno.
art. 17

L'assemblea ordinaria è convocata ogni anno nel periodo che va dal 31 dicembre al 31 marzo successivo.

Essa:

* elegge la commissione elettorale composta di cinque membri che propone i nomi dei soci candidati in numero massimo di trenta e controlla e decide su tutte le operazioni di svolgimento delle elezioni;
* approva il Bilancio Preventivo;
* approva il Conto Consuntivo;
* delibera su tutte le questioni di carattere straordinario;
* elegge il Collegio Sindacale;

art. 18

L'assemblea straordinaria è convocata:

* tutte le volte che il Consiglio le reputi necessario;
* ogni qualvolta ne faccia richiesta il Collegio Sindacale;
* quando ne faccia richiesta motivata almeno 1/5 dei soci.

L'assemblea dovrà avvenire entro venti giorni dalla data in cui è richiesta.
art. 19

In prima convocazione l'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci.

In seconda convocazione, l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti su tutte le questioni poste all'ordine del giorno; la seconda convocazione può avvenire mezz'ora dopo la prima.
art. 20

Per deliberare sulle modifiche da apportare allo statuto o al regolamento è indispensabile il voto favorevole dei 3/5 dei presenti.
art. 21

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o scrutino segreto, quando ne faccia richiesta la maggioranza dei presenti.
CONSIGLIO DIRETTIVO
art. 22

Quando nell'elezione del Consiglio si verifica una parità di preferenza, tra due o più Consiglieri, è eletto il Consigliere più anziano in ordine all'iscrizione al Circolo.
art. 23

Il Consiglio Direttivo è composto di 15 Consiglieri, 13 eletti tra i soci degli Enti in proporzione al numero degli stessi e 2 scelti dal nuovo Consiglio privilegiando, ove possibile, gli Enti che non sono già rappresentati nel Consiglio stesso.
art. 24

Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario Amministrativo, il Cassiere, il Provveditore e fissa le responsabilità degli altri Consiglieri in ordine all'attività svolta dal Circolo per il conseguimento dei propri fini sociali.

Il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario compongono la Presidenza. Ogni Ente provvede alla nomina del proprio coordinatore nominato entro il Consiglio.
art. 25

Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario la Presidenza o ne facciano richiesta un terzo dei Consiglieri; in assenza del Presidente la riunione sarà presieduta dal Vice Presidente ed in assenza di quest'ultimo sarà nominato tra i Consiglieri presenti.
art. 26

Il Consiglio Direttivo è competente a:

* redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto;
* redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto;
* curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
* curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
* redigere i bilanci;
* redigere i bilanci;
* compilare i progetti per l'impiego del residuo del bilancio da sottoporre all'Assemblea;
* compilare i progetti per l'impiego del residuo del bilancio da sottoporre all'Assemblea;
* stipulare tutti gli atti inerenti all'attività sociale;
* stipulare tutti gli atti inerenti all'attività sociale;
* deliberare l'ammissione anche temporanea di rapporti di aggregazione con circoli e gruppi di lavoratori;
* deliberare l'ammissione anche temporanea di rapporti di aggregazione con circoli e gruppi di lavoratori;
* formulare il regolamento interno da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
* formulare il regolamento interno da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
* deliberare la sospensione, la radiazione e l'espulsione dei soci.
* deliberare la sospensione, la radiazione e l'espulsione dei soci.

Nell'esercizio delle sue funzioni, il Consiglio Direttivo può avvalersi anche di responsabili di commissioni di lavoro, i quali possono partecipare, con voto consultivo, alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Le sedute del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza degli eletti e le deliberazioni sono prese con la maggioranza dei presenti.
art. 27

Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale. In caso d'assenza o di impedimento del Presidente, tutte le di lui mansioni spettano ad un membro dell'ufficio di Presidenza.
art. 28

Un membro del Consiglio che non partecipi per tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio, senza giustificati motivi, decade dall'incarico. Al suo posto è chiamato il primo candidato dei non eletti.

E' riconosciuto al Consiglio il potere di cooptare altri membri fino ad un massimo di un terzo dei suoi componenti. Le funzioni dei membri del Consiglio Direttivo, e del Collegio Sindacale, sono completamente gratuite, e saranno rimborsate le sole spese inerenti all'espletamento dell'incarico.
COLLEGIO SINDACALE
art. 29

Il Collegio dei Sindaci è composto di tre membri effettivi, tra i quali il Presidente del Collegio e due supplenti, che li sostituiscono in loro mancanza o assenza.

E' eletto dall'Assemblea dei soci. Sorveglia l'amministrazione del Circolo, vigila sull'osservanza dello statuto speciale, accerta la regolare tenuta della contabilità sociale e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle strutture contabili.

Il Collegio dei Sindaci può agire anche per mezzo di uno solo dei suoi membri ed accertare in ogni momento, la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale. Redige una relazione annuale che è allegata quella del Consiglio Direttivo. Prende parte, senza voto, alle riunioni del Consiglio, controlla la regolarità delle votazioni assembleari, giudica sui casi di radiazione degli associati.
SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO
art. 30

La decisione di scioglimento del Circolo, deve essere presa dalla maggioranza di almeno 3/5 dei soci presenti all'assemblea, la cui validità, è data dalla partecipazione del 50% del corpo sociale.
art. 31

Qualora la partecipazione del 50% del corpo sociale non sia possibile, lo scioglimento è demandato alla decisione unanime dei tre Enti fondatori che provvederanno sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, sarà devoluto secondo le disposizioni di legge ad altra associazione con finalità analoga o a fini di pubblica utilità.
DISPOSIZIONE FINALE
art. 32

Per quanto non compreso nel presente Statuto decide l'Assemblea a maggioranza assoluta dei presenti.

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